17 miliardi di pianeti extrasolari

Durante il meeting dell’American Astronomical Society svoltosi in California, è stato presentato uno studio riguardante i pianeti extrasolari partendo da quelli scoperti con il satellite Kepler della Nasa lanciato a tale scopo quattro anni fa, nel 2009. Il fatidico risultato indica l’esistenza di 17 miliardi di pianeti extrasolari della taglia pressappoco uguale alla Terra esistenti nella nostra galassia. La cifra emerge dalle osservazioni compiute su 150 mila stelle e poi estrapolate considerando i cento miliardi di astri presenti nella Via Lattea. Quindi il 17 per cento delle stelle ha attorno almeno un pianeta con una dimensione 1,25 volte il nostro.

L’indagine è stata condotta da Francos Fressin dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics che, tra l’altro, è anche lo scopritore del primo pianeta simile alla Terra. Entrando nei dettagli, la valutazione aggiunge che almeno una stella su sei ha un pianeta di questa taglia mentre un quarto dei corpi extrasolari individuati raggiunge anche la taglia doppia della Terra e un altro quarto arriva a quattro volte. Soltanto il 3 per cento rivela sei taglie e per il 5% è costituita da pianeti giganti (tra 6 e 22 taglie terrestri) impiegando sino a 400 giorni per un giro completo intorno all’astro-madre. Gli altri corpi minori hanno orbite più brevi anche perché sono più vicini.

La tecnica adottata da Kepler è quella di misurare il debolissimo affievolimento della luce della stella quando il pianeta le passa davanti. In California è stato anche compiuto un bilancio della missione del satellite annunciando l’individuazione di ulteriori 461 candidati pianeti extrasolari (portando il totale a 2.740) in buona parte delle dimensioni analoghe alla Terra. Quattro di questi sono ora particolarmente studiati perché situati anche nella zona abitabile dove l’energia ricevuta consentirebbe lo scorrere dell’acqua in superficie. Le conclusioni delle relazioni americane sull’argomento presentate al meeting sono interessanti e si possono riassumere in tre punti: l’esistenza di pianeti extrasolari è assolutamente normale nell’evoluzione di stelle e galassie; la presenza di corpi delle dimensioni paragonabili alla Terra è molto più alta di quanto si prevedesse; la scoperta di un gemello del nostro «pianeta azzurro» si avvicina sempre più.



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